Per quanto il Crusel stia cercando in ogni modo di sostenere il contrario, all'assemblea di mercoledì non erano presenti soltanto i gestori e i loro amici e men che meno c'erano numerosi esterni al Pratello chiamati per fare numero. Per ovvi motivi c'erano diversi gestori (di cui soltanto una ha fatto un intervento e non era nemmeno di uno dei locali colpiti dall'ordinanza), ma i presenti erano comunque quasi tutti persone che vivono in quartiere, con l'aggiunta di qualche esterno curioso e qualche giornalista (di stampa ufficiale e indipendente). Oltrettutto l'età media si aggirava sui 40 anni, gente con figli e un lavoro, che di sicuro (come è stato poi precisato da molti) non ha nessun interesse a trasformare la via in un rave perenne.
Meno che meno le persone che erano presenti cercano di minare la democrazia e la sicurezza del quartiere, a differenza di quello che dice il Crusel, che invece sta effettivamente calpestando la democrazia con i numerosi comunicati pieni di falsità che spedisce in ogni dove, nei quali calunnia il Progetto e chi vi partecipa, e si arroga diritti di rappresentanza assolutamente campati in aria.
A parte questo, l'assemblea non è andata proprio come speravamo, anche se qualche dichiarazione interessante da parte delle istituzioni presenti c'è stata. Quando ho preso la parola ho posto le seguenti domande:
1) Ha ancora senso fare questi tavoli di discussione, alla luce dei recenti fatti? Cioè, quello che diciamo qua, ha qualche possibilità reale di essere ascoltato dall’amministrazione?
2) Visto che l’art. 25 non da informazioni precise a riguardo, volevo sapere con quale criterio (se ne esiste uno) vengono differenziati dei semplici gruppi di avventori dagli assembramenti illegali di cui si parla.
E questi criteri sono comunque a discrezione del poliziotto che fa il sopralluogo, oppure sono direttive precise e uguali per tutti?
E se sono direttive precise, perché non le avete inserite direttamente come un aggiunta all’articolo 25?
Ma soprattutto, i gestori sono stati informati di questi criteri di valutazione, oppure è stato delegato loro l’onere di controllare che non si formino assembramenti illegali, ma senza spiegare come riconoscerli?
3) Visto che su quest’altro punto l’art. 25 è ancora meno preciso, quali sono i mezzi e le modalità con le quali un gestore potrebbe (e dovrebbe) intervenire per disperdere o sedare un assembramento illegale? Nel senso che non avendo il potere del distintivo, ma nemmeno manette e pistola, il gestore per risultare convincente potrebbe uscire con una mazza e minacciare gli avventori che non rispettano la legge?
3) Sappiamo che sono state investite molte risorse (umane e quindi anche economiche) per controllare che i locali rispettassero la normativa sulla vendita d’asporto e la chiusura dei locali. Tali forze dell’ordine erano in borghese e si appostavano per ore.
Se sono state ben volentieri investite queste risorse per fare qualche multa per la vendita d’asporto fuori orario, come mai non sono state investite per controllare la legalità degli assembramenti di avventori nella via, invece di scaricare questo obbligo sui gestori? Si cercava forse una scusa per chiudere questi locali, delegando loro un compito che si sapeva non potevano adempiere?
Purtroppo non mi è stato risposto subito e, alla fine di tutti gli interventi, le varie istituzioni hanno preso la parola senza effettivamente rispondere nè a me nè a nessun'altra delle domande dirette che gli erano state poste. A questo punto, nonostante le rassicurazioni della vicesindaco sul fatto che il Progetto ha ancora senso di esistere, io credo che si debba rivedere qualcosa nello svolgimento di questi tavoli, perchè se la minoranza che ha idee diverse si autoesclude dal dibattito, e le istituzioni si preparano dei discorsi che fanno a priori invece di discutere con i presenti, non credo che si possa continuare a chiamare queste assemblee dei tavoli di discussione, visto che il dibattito non esiste..
Al di là di questa considerazione personale, sono fiducioso del fatto che il prossimo tavolo sarà svolto in modo migliore (sarò io stesso a dirlo e a cercare di fare in modo che le cose vadano diversamente), anche perchè gli interventi delle Istituzioni erano abbastanza rassicuranti.
Nello specifico la vicesindaco Scaramuzzino ha ribadito la sua contrarietà alle ordinanze e il fatto che lo Sceriffo Cofferati ha agito senza interpellare lei e il resto della Giunta. Ha inoltre aggiunto che il Crusel è formato da pochissime persone ("li conto sulle dita delle mani") e che "farebbero meglio a impiegare il loro tempo in attivita' utili invece di spiare il prossimo ... un po' di vino non ha fatto mai male a nessuno..."
Anche il Presidente di Quartiere ha espresso la sua contrarietà alle ordinanze, dicendo che i rapporti tra le persone rappresentano una ricchezza sociale in quanto sentire di appartenere ad una comunità accentua il rispetto delle regole, e quindi non è un bene se nel quartiere ci si chiude agli altri.
E l'assessore Mancuso nel suo intervento minimizza la situazione di degrado al Pratello, dicendo di sotterrare l'ascia di guerra perchè in fondo la via non è così messa male e che si può convivere tutti insieme. Ma purtroppo i dissidenti del Crusel non erano presenti per sentire le sue parole, e infatti lui ha espresso il suo disappunto per il rifiuto al confronto dei membri del Comitato.
In finale, oltre ai numerosi interventi di cittadini di ogni età ed estrazione sociale che sottolineavano quanto le ordinanze stavano facendo male alla via e avessero attuato un pericoloso processo di desertificazione della strada, con i conseguenti problemi di sicurezza, possiamo dire che anche da parte delle Istituzioni c'è stata una presa di posizione contro le suddette ordinanze, ma soprattutto contro le metodiche del Comitato Al Crusel, che ancora una volta dimostra di essere non solo poco rappresentativo, ma anche malvisto da molti.
Informazione fatta dai Cittadini per i Cittadini
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domenica 7 dicembre 2008
sabato 29 novembre 2008
Tavolo di Discussione su Sicurezza
Mercoledì 3 dicembre 2008 alle ore 18.00 presso "Sala Cenerini" del Quartiere Saragozza - Via Pietralata, 60 -
si terrà un nuovo incontro del Tavolo di Monitoraggio sulla Sicurezza nell'area del Pratello.
Immagino che stavolta ci saranno un bel po' di cose di cui parlare e ci saranno scintille.. ovviamente riporteremo qua quello che si dirà a beneficio di quelli che non potranno esserci.
si terrà un nuovo incontro del Tavolo di Monitoraggio sulla Sicurezza nell'area del Pratello.
Immagino che stavolta ci saranno un bel po' di cose di cui parlare e ci saranno scintille.. ovviamente riporteremo qua quello che si dirà a beneficio di quelli che non potranno esserci.
mercoledì 20 agosto 2008
Bacheche e Muri del Pratello
A dispetto dei luoghi comuni che vedono l'Italia ferma ed inerte durante il mese di Agosto, in via del Pratello sono finalmente state installate una serie di bacheche nelle quali è consentita l'affissione di manifesti e annunci. Anche la tinteggiatura dei muri e delle colonne e giunta al termine e la nostra via arriva a fine estate in grande forma, pronta ad affrontare una nuova stagione.
C'è da dire che qualche tag è già comparsa sulle bacheche, ma i muri sono per ora stati lasciati in pace.. possiamo forse dedurne che i writer in questione abbiano deciso di esprimersi negli appositi spazi invece di imbrattare i muri? sarebbe un gesto di grande maturità, oltre che un segnale che ci informa di essere sulla strada giusta.
Ovviamente i Soliti Noti hanno avuto di che lamentarsi per l'installazione delle bacheche, scagliandosi contro lo sperpero di denaro pubblico (come se delle bacheche di metallo avessero lo stesso costo di un opera del Brunelleschi), usato per cose che secondo loro sono inutili. Del resto i contrari alle bacheche non hanno delineato una vera e propria alternativa per risolvere il problema delle affissioni selvagge, argomentando con il fatto che basterebbe far rispettare la legge che vieta l'affissione e l'imbrattamento dei muri. Evidentemente a loro sembrerebbe meglio investita l'enormità di soldi che servirebbero per tenere sotto controllo il pratello 24 ore su 24 con delle pattuglie di polizia.. (senza nemmeno entrare nel merito di quanto la militarizzazione del quartire sarebbe poco auspicabile)
A tal proposito ci sentiamo in dovere di informare gli avventori del Pratello che buona parte dei cittadini di questo quartiere è in totale disaccordo con questi soggetti che cercano di alimentare i conflitti e pensano soltanto ai propri interessi, invece che cercare soluzioni che soddisfino tutti. Le opere di riverniciatura dei muri e le bacheche sono state pagate dal Comune, ma si inseriscono in una serie di iniziative volte al recupero delle condizioni per una sana convivenza sociale. L'idea di fondo è che non si può soltanto vietare una cosa, ma si deve cercare di dare un alternativa legale, in modo che si facciano le cose bene perchè lo si ritiene giusto e non perchè si rischia una punizione.
Invitiamo quindi tutti gli avventori del Pratello ad utilizzare le bacheche come spazi per comunicare/esprimersi e di lasciare puliti i muri (anche perchè le prossime riverniciature le dovremo pagare noi e se ci pensate non è molto bello spendere soldi perchè qualcunaltro voleva avere una firma in più su un muro..), in modo da dimostrare che la linea di azione da noi intrapresa è efficace e dandoci la possibilità di continuare in questo senso, andando incontro alle necessità di tutti e mettendo a tacere chi rema contro.
Il primo mattoncino è stato messo e, se collaboriamo tutti, riusciremo a costruire un grande palazzo!
C'è da dire che qualche tag è già comparsa sulle bacheche, ma i muri sono per ora stati lasciati in pace.. possiamo forse dedurne che i writer in questione abbiano deciso di esprimersi negli appositi spazi invece di imbrattare i muri? sarebbe un gesto di grande maturità, oltre che un segnale che ci informa di essere sulla strada giusta.
Ovviamente i Soliti Noti hanno avuto di che lamentarsi per l'installazione delle bacheche, scagliandosi contro lo sperpero di denaro pubblico (come se delle bacheche di metallo avessero lo stesso costo di un opera del Brunelleschi), usato per cose che secondo loro sono inutili. Del resto i contrari alle bacheche non hanno delineato una vera e propria alternativa per risolvere il problema delle affissioni selvagge, argomentando con il fatto che basterebbe far rispettare la legge che vieta l'affissione e l'imbrattamento dei muri. Evidentemente a loro sembrerebbe meglio investita l'enormità di soldi che servirebbero per tenere sotto controllo il pratello 24 ore su 24 con delle pattuglie di polizia.. (senza nemmeno entrare nel merito di quanto la militarizzazione del quartire sarebbe poco auspicabile)
A tal proposito ci sentiamo in dovere di informare gli avventori del Pratello che buona parte dei cittadini di questo quartiere è in totale disaccordo con questi soggetti che cercano di alimentare i conflitti e pensano soltanto ai propri interessi, invece che cercare soluzioni che soddisfino tutti. Le opere di riverniciatura dei muri e le bacheche sono state pagate dal Comune, ma si inseriscono in una serie di iniziative volte al recupero delle condizioni per una sana convivenza sociale. L'idea di fondo è che non si può soltanto vietare una cosa, ma si deve cercare di dare un alternativa legale, in modo che si facciano le cose bene perchè lo si ritiene giusto e non perchè si rischia una punizione.
Invitiamo quindi tutti gli avventori del Pratello ad utilizzare le bacheche come spazi per comunicare/esprimersi e di lasciare puliti i muri (anche perchè le prossime riverniciature le dovremo pagare noi e se ci pensate non è molto bello spendere soldi perchè qualcunaltro voleva avere una firma in più su un muro..), in modo da dimostrare che la linea di azione da noi intrapresa è efficace e dandoci la possibilità di continuare in questo senso, andando incontro alle necessità di tutti e mettendo a tacere chi rema contro.
Il primo mattoncino è stato messo e, se collaboriamo tutti, riusciremo a costruire un grande palazzo!
Argomento:
OST,
Pensieri,
Pulizia e Decoro Urbano
venerdì 20 giugno 2008
Novità dal Progetto Pratello
L’amministrazione comunale sta per realizzare alcuni interventi per la riqualificazione di via del Pratello come la ripulitura di muri e portici dalle scritte che attualmente li imbrattano e l’installazione di bacheche a disposizione della cittadinanza allo scopo di trovare una soluzione al problema delle affissioni abusive effettuate direttamente sui muri.
L’intervento di ripulitura di muri e portici partirà il 26 giugno 2008 e si protrarrà per circa due settimane, a seguire saranno installate le bacheche. Per procedere con l’installazione è necessario il consenso dei proprietari degli immobili sui quali saranno poste le bacheche; i responsabili del Progetto stanno procedendo alla raccolta di tali consensi.
Il successo dell’intervento e la sua durata nel tempo sono connessi alla partecipazione attiva della cittadinanza; si tratta di un’occasione per favorire la riappropriazione dello spazio urbano da parte di coloro che vivono e lavorano nell’area. Punto chiave è la disponibilità di residenti
ed esercenti a prendersi cura degli spazi (muri e portici) contigui alle proprie attività o proprietà.
Nel corso del mese di luglio avranno luogo iniziative volte a sensibilizzare i fruitori dell’area del Pratello sui temi del rispetto del silenzio nelle ore notturne e della raccolta differenziata, come la "Banda Antibaraonda". Si tratta di un’iniziativa serale e notturna divertente, che ha l’obiettivo di stimolare comportamenti virtuosi nei frequentatori dell’area del Pratello. La banda è composta da 4 o 5 mimi del Teatro dei Mignoli, che, con indosso costumi medievali, trascinando un carretto attrezzato per la raccolta differenziata, raccoglieranno bottiglie di vetro, rifiuti e lattine invitando le persone a esprimersi con un basso tono di voce. Durante la performance vi saranno dei momenti comici come la consegna di medaglie e piccoli gadget a chi porta nei bidoni lattine e bottiglie anzinchè abbandonarli per strada.
La redazione di questo Blog auspica che, grazie ad interventi di questo tipo, in futuro non ci sia bisogno di applicare leggi proibizioniste per assicurare una pacifica convivenza tra i fruitori del Pratello e i cittadini che ci vivono. Ora si tratta di vedere come andranno queste sperimentazioni.
L’intervento di ripulitura di muri e portici partirà il 26 giugno 2008 e si protrarrà per circa due settimane, a seguire saranno installate le bacheche. Per procedere con l’installazione è necessario il consenso dei proprietari degli immobili sui quali saranno poste le bacheche; i responsabili del Progetto stanno procedendo alla raccolta di tali consensi.
Il successo dell’intervento e la sua durata nel tempo sono connessi alla partecipazione attiva della cittadinanza; si tratta di un’occasione per favorire la riappropriazione dello spazio urbano da parte di coloro che vivono e lavorano nell’area. Punto chiave è la disponibilità di residenti
ed esercenti a prendersi cura degli spazi (muri e portici) contigui alle proprie attività o proprietà.
Nel corso del mese di luglio avranno luogo iniziative volte a sensibilizzare i fruitori dell’area del Pratello sui temi del rispetto del silenzio nelle ore notturne e della raccolta differenziata, come la "Banda Antibaraonda". Si tratta di un’iniziativa serale e notturna divertente, che ha l’obiettivo di stimolare comportamenti virtuosi nei frequentatori dell’area del Pratello. La banda è composta da 4 o 5 mimi del Teatro dei Mignoli, che, con indosso costumi medievali, trascinando un carretto attrezzato per la raccolta differenziata, raccoglieranno bottiglie di vetro, rifiuti e lattine invitando le persone a esprimersi con un basso tono di voce. Durante la performance vi saranno dei momenti comici come la consegna di medaglie e piccoli gadget a chi porta nei bidoni lattine e bottiglie anzinchè abbandonarli per strada.
La redazione di questo Blog auspica che, grazie ad interventi di questo tipo, in futuro non ci sia bisogno di applicare leggi proibizioniste per assicurare una pacifica convivenza tra i fruitori del Pratello e i cittadini che ci vivono. Ora si tratta di vedere come andranno queste sperimentazioni.
Argomento:
OST
domenica 8 giugno 2008
2° incontro Tavolo Sicurezza
martedì 10 giugno 08 alle ore 18.30 presso sala riunioni (1° piano) del Q.re Saragozza -via Pietralata, 60- avrà luogo il secondo incontro in oggetto.
Vi ricordo che il tavolo ha lo scopo di avviare/mantenere un confronto costante, attivare un processo di informazione e comunicazione e raccogliere segnalazioni sulle questioni legate alla sicurezza.
Il tavolo è composto, oltre che dai cittadini interessati, dalle Forze dell'Ordine e dai rappresentanti istituzionali del Q.re e del progetto stesso.
Vi ricordo che il tavolo ha lo scopo di avviare/mantenere un confronto costante, attivare un processo di informazione e comunicazione e raccogliere segnalazioni sulle questioni legate alla sicurezza.
Il tavolo è composto, oltre che dai cittadini interessati, dalle Forze dell'Ordine e dai rappresentanti istituzionali del Q.re e del progetto stesso.
venerdì 25 aprile 2008
Tavolo di Discussione su Sicurezza
Lunedì 28 Aprile 08 alle ore 18.00 presso sala "Cenerini" del Q.re Saragozza in via Pietralata 60, avrà luogo il primo incontro del Tavolo di Discussione di cui si è parlato nelle scorse assemblee.
Il tavolo ha lo scopo di avviare un confronto costante, attivare un processo di informazione e comunicazione e raccogliere segnalazioni sulle questioni legate alla sicurezza. Il tavolo è composto, oltre che dai cittadini interessati, dalle Forze dell'Ordine e dai rappresentanti istituzionali del Q.re e del progetto stesso.
Chiunque fosse interessato è invitato a partecipare.
Il tavolo ha lo scopo di avviare un confronto costante, attivare un processo di informazione e comunicazione e raccogliere segnalazioni sulle questioni legate alla sicurezza. Il tavolo è composto, oltre che dai cittadini interessati, dalle Forze dell'Ordine e dai rappresentanti istituzionali del Q.re e del progetto stesso.
Chiunque fosse interessato è invitato a partecipare.
venerdì 11 aprile 2008
Metodologia di azione e proposte emerse
Il giorno venerdì 18 Aprile 2008 alle ore 18:30 presso il Centro Sociale "La Pace" di via del Pratello numero 53, si terrà un assemblea con lo scopo di riassumere, discutere e tradurre in azioni concrete quelle che sono le proposte emerse negli ultimi 2 incontr con le istituzioni in materia di Mobilità e Decoro Urbano.
I coordinatori del progetto "Pratello, una via per Bologna" si sono icontrati con le Istituzioni in un Gruppo Tecnico per avere un responso e una valutazione di fattibilità sulle proposte discusse nelle assemblee. Da lì si partirà per decidere come agire nel concreto.
Ovviamente,chiunque può partecipare all'incontro e, anzi, visto che si deciderà come mettere in pratica le proposte discusse finora, è fondamentale che chi ha idee o qualcosa da dire venga a parlarne di persona.
I coordinatori del progetto "Pratello, una via per Bologna" si sono icontrati con le Istituzioni in un Gruppo Tecnico per avere un responso e una valutazione di fattibilità sulle proposte discusse nelle assemblee. Da lì si partirà per decidere come agire nel concreto.
Ovviamente,chiunque può partecipare all'incontro e, anzi, visto che si deciderà come mettere in pratica le proposte discusse finora, è fondamentale che chi ha idee o qualcosa da dire venga a parlarne di persona.
Argomento:
OST
venerdì 21 marzo 2008
Resoconto Assemblea "Pulizia e Decoro Urbano"
Durante l'assemblea sono stati segnalati ai rappresentanti dell'Amministrazione e di Hera quelle che erano le tematiche di cui abbiamo discusso il giorno prima. Grosso modo sono quelle del precedente articolo, anche se non c'è stato tempo per discutere di alcuni particolari perchè ci si è dilungati troppo su altri. In particolare la tematica dell'inquinamento acustico è stata trattata soltanto in funzione del rumore prodotto dalle macchine pulitrici di Hera, in quanto la discussione si è dimostrata controversa e si è protratta a lungo. Ma andiamo con ordine.
Dicevo che sono state fatte presente più o meno tutte le criticità e le soluzioni da noi proposte, ma non si è fatto in tempo a sentire il commento dell'amministrazione su tutte le tematiche. Rimane comunque il fatto che tutto ciò che è stato da noi segnalato verrà eseminato e ridiscusso in un futuro incontro.
In merito al discorso sull'affissione abusiva, abbiamo proposto la nostra idea delle bacheche e siamo stati informati di come si sono svolte altre iniziative simili. A parte alcuni accorgimenti tecnici, siamo stati d'accordo sul fatto di affiancare a questo intervento una serie di altre azioni in modo che si rinforzino una con l'altra. I rappresentanti dei Vigili ci hanno informato che risulta molto difficile fare multe a chi affigge e che, quando ci hanno provato, le decine di verbali che hanno fatto sono quasi tutti stati archiviati senza una sanzione. Sembra che, in questo senso, funzioni meglio il dialogo con i locali che divulgano questi manifesti. Praticamente l'azione migliore sembrerebbe quella di creare le bacheche, fare un evento informativo sulla cosa, e poi per un paio di settimane occuparci personalmente di staccare tutti i manifesti fuorilegge e segnalare ai vigili affinchè prendano contatto con chi non rispetta le regole.
Se tale azione viene affiancata ad una pulizia dei muri di tutta la via (è importante che sia fatto tutto in un breve periodo, come ha dimostrato il rifacimento del ghetto ebraico) e ad un iniziativa di apertura del dialogo con i Writers, probabilmente riusciremo a far rimanere puliti i nostri muri per molto tempo. Proprio riguardo ai Writers, il rappresentante del Gabinetto del Sindaco ci ha informato di alcuni dettagli tecnici sul progetto del Comune in proposito. Si pensava appunto ad un bando per dipingere le serrande di chi fosse interessato. Non si è parlato di finanziamenti, anche se i writers meno famosi (ma di livello artistico soddisfacente) non si fanno pagare molto. Inoltre, anche se non se n'è parlato, si può sempre organizzare un contest per ridipingere le serrande degli aderenti tutte in una giornata facendosi dare le bombolette gratuitamente da uno sponsor.
Per quanto riguarda il ridipingere i muri e il sistemare la pavimentazione dei portici, ci è stato confermato che sono a carico dei condomini ma attualmente ci sono finanziamenti del Comune intorno al 36%. Non ci sono però strumenti istituzionali per convincere i condomini che non si curano di sistemare la propria zona di portico, si pensava quindi di fare una campagna informativa e di coinvolgimento/sensibilizzazione.
Si è poi parlato a lungo dell'argomento rifiuti. Inizialmente la discussione è stata sulla raccolta del vetro e poi sul rumore prodotto dai macchinari. Siamo stati informati che è impossibile instaurare una politica di cauzione del vetro perchè non esistono ditte disposte a pagare per i vuoti. La proposta di Hera è stata di fornire gli esercenti di bidoncini per il vetro con rotelle, da mettere fuori dai locali durante l'apertura. Un giorno si e uno no, degli addetti Hera verrebbero a raccogliere il vetro. Hanno comunque dimostrato interesse per la nostra proposta di mettere qualche campana del vetro in più. Invece il rappresentante del Gabinetto del Sindaco ci ha proposto un iniziativa da affiancare a quella di Hera, che coinvolgerebbe ragazzi extracomunitari e in generale persone dei Lavori Socialmente Utili. Tale iniziativa ha avuto buoni risultati in Piazza S. Stefano e prevede che questi addetti (con un piccolo compenso) si occupino di raccogliere le bottiglie abbandonate in giro e si occupino di buttarle nelle campane.
Per quanto riguarda il rumore dei mezzi di pulizia strade sembra sia stato fatto da qualcuno un esposto per chiedere di spostare l'orario di pulizia dalle 6 alle 8 di mattina. Durante l'assemblea è risultato in modo evidente che questo è un problema poco sentito, ma, visto l'esposto in corso, si è pensato di sperimentare questo nuovo orario per un tempo concordato (tipo un paio di mesi). Molti hanno però fatto presente che spostando alle 8 la pulizia della strada, ci si sarebbe trovati ad andare al lavoro/scuola con la sporcizia in vista. La replica dell'unico favorevole al nuovo orario è stata che questo non sarebbe stato un gran problema visto che, secondo lui, con le normative antidegrado degli ultimi anni lo sporco e i rifiuti erano molto diminuiti (la stessa HERA non ha confermato la teoria e, anzi, è sembrata perplessa quanto noi su questa argomentazione..).
Come dicevo all'inizio, per questioni di tempo non siamo riusciti a sentire il parere dell'Amministrazione su alcune proposte, che comunque loro si sono segnati. In breve abbiamo chiesto più cestini nelle vie laterali, l'apertura notturna del bagno pubblico di via del Pratello (i bagni chimici non hanno riscosso successo nella riunione di martedì..), il passaggio di netturbini con le attrezzature per la raccolta delle feci e una maggiore illuminazione delle zone a rischio.
In generale posso dire che l'Amministrazione si è resa disponibile per valutare tutte le proposte e sperimentare quelle direttamente realizzabili. Del resto ogni proposta prevede una fase di azione ed una di mantenimento. La prima spetta a loro ma la seconda più che altro a noi e ai frequentatori della via. Se ci dimostreremo uniti e attivi nel fare sensibilizzazione e nel dare il buon esempio avremo sicuramente più possibilità che le sperimentazioni abbiano successo.
In tal senso si è accennato alla possibilità di creare un Associazione che possa godere delle agevolazioni economiche assicurative e legali che come singoli cittadini non avremmo, dandoci la possibilità di mettere in pratica iniziative più complesse, oltre ad avere maggior presa sulle Istituzioni e garantire un miglior coordinamento delle persone che daranno la propria disponibilità per il mantenimento dei risultati che si otterranno con tali iniziative.
Dicevo che sono state fatte presente più o meno tutte le criticità e le soluzioni da noi proposte, ma non si è fatto in tempo a sentire il commento dell'amministrazione su tutte le tematiche. Rimane comunque il fatto che tutto ciò che è stato da noi segnalato verrà eseminato e ridiscusso in un futuro incontro.
In merito al discorso sull'affissione abusiva, abbiamo proposto la nostra idea delle bacheche e siamo stati informati di come si sono svolte altre iniziative simili. A parte alcuni accorgimenti tecnici, siamo stati d'accordo sul fatto di affiancare a questo intervento una serie di altre azioni in modo che si rinforzino una con l'altra. I rappresentanti dei Vigili ci hanno informato che risulta molto difficile fare multe a chi affigge e che, quando ci hanno provato, le decine di verbali che hanno fatto sono quasi tutti stati archiviati senza una sanzione. Sembra che, in questo senso, funzioni meglio il dialogo con i locali che divulgano questi manifesti. Praticamente l'azione migliore sembrerebbe quella di creare le bacheche, fare un evento informativo sulla cosa, e poi per un paio di settimane occuparci personalmente di staccare tutti i manifesti fuorilegge e segnalare ai vigili affinchè prendano contatto con chi non rispetta le regole.
Se tale azione viene affiancata ad una pulizia dei muri di tutta la via (è importante che sia fatto tutto in un breve periodo, come ha dimostrato il rifacimento del ghetto ebraico) e ad un iniziativa di apertura del dialogo con i Writers, probabilmente riusciremo a far rimanere puliti i nostri muri per molto tempo. Proprio riguardo ai Writers, il rappresentante del Gabinetto del Sindaco ci ha informato di alcuni dettagli tecnici sul progetto del Comune in proposito. Si pensava appunto ad un bando per dipingere le serrande di chi fosse interessato. Non si è parlato di finanziamenti, anche se i writers meno famosi (ma di livello artistico soddisfacente) non si fanno pagare molto. Inoltre, anche se non se n'è parlato, si può sempre organizzare un contest per ridipingere le serrande degli aderenti tutte in una giornata facendosi dare le bombolette gratuitamente da uno sponsor.
Per quanto riguarda il ridipingere i muri e il sistemare la pavimentazione dei portici, ci è stato confermato che sono a carico dei condomini ma attualmente ci sono finanziamenti del Comune intorno al 36%. Non ci sono però strumenti istituzionali per convincere i condomini che non si curano di sistemare la propria zona di portico, si pensava quindi di fare una campagna informativa e di coinvolgimento/sensibilizzazione.
Si è poi parlato a lungo dell'argomento rifiuti. Inizialmente la discussione è stata sulla raccolta del vetro e poi sul rumore prodotto dai macchinari. Siamo stati informati che è impossibile instaurare una politica di cauzione del vetro perchè non esistono ditte disposte a pagare per i vuoti. La proposta di Hera è stata di fornire gli esercenti di bidoncini per il vetro con rotelle, da mettere fuori dai locali durante l'apertura. Un giorno si e uno no, degli addetti Hera verrebbero a raccogliere il vetro. Hanno comunque dimostrato interesse per la nostra proposta di mettere qualche campana del vetro in più. Invece il rappresentante del Gabinetto del Sindaco ci ha proposto un iniziativa da affiancare a quella di Hera, che coinvolgerebbe ragazzi extracomunitari e in generale persone dei Lavori Socialmente Utili. Tale iniziativa ha avuto buoni risultati in Piazza S. Stefano e prevede che questi addetti (con un piccolo compenso) si occupino di raccogliere le bottiglie abbandonate in giro e si occupino di buttarle nelle campane.
Per quanto riguarda il rumore dei mezzi di pulizia strade sembra sia stato fatto da qualcuno un esposto per chiedere di spostare l'orario di pulizia dalle 6 alle 8 di mattina. Durante l'assemblea è risultato in modo evidente che questo è un problema poco sentito, ma, visto l'esposto in corso, si è pensato di sperimentare questo nuovo orario per un tempo concordato (tipo un paio di mesi). Molti hanno però fatto presente che spostando alle 8 la pulizia della strada, ci si sarebbe trovati ad andare al lavoro/scuola con la sporcizia in vista. La replica dell'unico favorevole al nuovo orario è stata che questo non sarebbe stato un gran problema visto che, secondo lui, con le normative antidegrado degli ultimi anni lo sporco e i rifiuti erano molto diminuiti (la stessa HERA non ha confermato la teoria e, anzi, è sembrata perplessa quanto noi su questa argomentazione..).
Come dicevo all'inizio, per questioni di tempo non siamo riusciti a sentire il parere dell'Amministrazione su alcune proposte, che comunque loro si sono segnati. In breve abbiamo chiesto più cestini nelle vie laterali, l'apertura notturna del bagno pubblico di via del Pratello (i bagni chimici non hanno riscosso successo nella riunione di martedì..), il passaggio di netturbini con le attrezzature per la raccolta delle feci e una maggiore illuminazione delle zone a rischio.
In generale posso dire che l'Amministrazione si è resa disponibile per valutare tutte le proposte e sperimentare quelle direttamente realizzabili. Del resto ogni proposta prevede una fase di azione ed una di mantenimento. La prima spetta a loro ma la seconda più che altro a noi e ai frequentatori della via. Se ci dimostreremo uniti e attivi nel fare sensibilizzazione e nel dare il buon esempio avremo sicuramente più possibilità che le sperimentazioni abbiano successo.
In tal senso si è accennato alla possibilità di creare un Associazione che possa godere delle agevolazioni economiche assicurative e legali che come singoli cittadini non avremmo, dandoci la possibilità di mettere in pratica iniziative più complesse, oltre ad avere maggior presa sulle Istituzioni e garantire un miglior coordinamento delle persone che daranno la propria disponibilità per il mantenimento dei risultati che si otterranno con tali iniziative.
Argomento:
OST,
Pulizia e Decoro Urbano
sabato 15 marzo 2008
Assemblea su Ambiente e Lavori Pubblici
Il giorno mercoledì 19 Marzo alle ore 18:00 presso il Centro Sociale "La Pace" di via del Pratello 53, si terrà un incontro con l'Amministrazione per il settore Ambiente e Lavori Pubblici, per un approfondimento sui temi della Pulizia e del Decoro Urbano.
Il giorno prima (martedì 18) faremo un incontro preliminare per discutere di tali tematiche ed arrivare all'assemblea con le idee chiare su quello che è fondamentale chiedere.
l'incontro si articolerà nel modo seguente:
- dalle ore 17 alle ore 18 presso il Centro Sociale "La pace", via del Pratello 53, analisi delle tematiche relative a pulizia e decoro urbano in riferimento a quanto emerso nelle giormate di OST e di Gruppo di Iniziativa.
- dalle ore 18 alle ore 19 passeggiata di monitoraggio nell'area
Pratello
- dalle ore 19 alle ore 20 rielaborazione dei dati di monitoraggio e redazione di una sintesi da utilizzare come traccia di riferimento alla discussione con i responsabili e referenti di Settore.
Riguardandomi L'Istant Report dell'OST, i verbali delle Assemblee e il documento con le proposte del Comitato El Crusèl (documento dissociato dal Progetto del quale faccio parte, ma di evidente interesse per queste tematiche), ho fatto una analisi personale nel tentativo di riassumere quelle che sono le criticità segnalate dai cittadini e identificare le soluzioni che reputo più adeguate:
- Bacheche. Per ovviare all'antiestetica pratica di tappezzare i muri della via di volantini e manifesti, sarebbe opportuno installare varie Bacheche autorizzate nelle aree più prese di mira. Questo tipo di scambio di informazione (perchè comunque oltre ai manifesti di feste e locali ci sono anche annunci e volantini informativi di associazioni, comitati, parrocchie e quant'altro), secondo noi non deve essere semplicemente represso, anzi, vista la sua importanza va in un certo senso tutelato. allo stesso modo vanno tutelate la salute dei muri e l'estetica della strada. Tali bacheche dovranno essere in numero sufficiente e dovranno essere tenute in ordine tramite una pulizia periodica. Successivamente, chiunque attacchi volantini al di fuori delle bacheche dovrà essere punito.
- Murales. Prendendo atto che siamo più o meno tutti concordi nel valutare antiestetiche le Tag (firme scritte velocemente), non si può dire lo stesso dei murales completi. questi ultimi per molti sono addirittura di interesse artistico e quindi si pensava di istituire un bando attraverso il quale gli esercenti interessati possono farsi dipingere le serrande dai writer. E' appurato che una serranda con un dipinto non viene più deturpata dalle Tag. inoltre tale pratica darebbe modo di "sfogarsi" e mettersi in mostra a tutti i giovani che di solito fanno firme veloci più che altro per attirare l'attenzione e aumentare la propria notorietà. Gusti a parte, una via con una buona parte delle serrande dipinte sarebbe di sicuro interesse artistico per gli appassionati e non solo per loro. Inoltre tale bando potrebbe essere inserito in un happening che si occupi anche di sensibilizzare i giovani, aprire il dialogo e ridurre il conflitto, in modo che vedano i residenti come dei complici e non come dei nemici da combattere a suon di scarabocchi.
- Pulizia della strada. Si richiede il passaggio di netturbini con attrezzature adatte alla rimozione di feci e altri rifiuti non ripulibili con le normali scope. E' stato chiesto di cambiare l'orario di passaggio dei camion dell'HERA, ma secondo me non esiste un orario che potrebbe andare bene a tutti, senza contare che le pulizie comunali devono già tenere conto di molte altre cose per organizzare i turni di pulizia delle varie zone di Bologna..
- Raccolta differenziata. Visto il forte consumo (diurno e notturno) di bevande (alcoliche e non) nella zona, si pensava che potrebbe essere una buona idea quella di istituire il "vuoto a rendere" per gli esercizi del quartiere, in modo che ognuno sia incentivato a non abbandonare in giro i contenitori di tali bevande. In quest'ottica i gestori avranno poi dei canali agevolati per la raccolta differenziata (tipo una raccolta a domicilio), in modo da alleggerire il carico di lavoro sulle (poche) campane per vetro e lattine. Probabilmente non sono ancora molti i cittadini pronti ad una raccolta differenziata casalinga, però l'installazione di qualche bidone per i rifiuti "umidi" e per il solido riciclabile sarebbe auspicabile. Magari soltanto all'inizio e alla fine della via, dove c'è anche più posto e dove sarebbe più semplice per HERA venire a raccoglierli.
- Cestini. Come spesso accade in Italia, anche qui ci sono un sacco di cestini in via del Pratello (in quanto è una strada "in vista") ma nelle vie traverse tale servizio è assolutamente inadeguato. Chiediamo una copertura più omogenea.
- Bagni Pubblici. Una via frequentata come il Pratello (anche nell'ottica di recuperare un passaggio diurno) non può essere lasciata senza una sufficente copertura di luoghi dove evaquare i liquidi corporei. Chiediamo l'installazione di Bagni Chimici nelle zone critiche (ovviamente tenuti adeguatamente puliti e aperti anche di notte) e anche l'apertura serale del Bagno Pubblico sito nei pressi dell'Incrocio con via Pietralata, con adeguata segnalazione proprio in quell'incrocio. Questo bagno pubblico, nelle ore serali potrebbe essere anche un luogo per fare informazione sull'educazione civica e sensibilizzare i giovani. Tale pratica andrebbe allargata anche a tutti gli esercizi pubblici della via.
- Lavori Pubblici. Visto l'elevato costo e i notevoli disagi per i residenti, io non me la sentirei di chiedere una ripavimentazione della strada, anche perchè nell'ottica di eliminare quasi totalmente il traffico (vedere assemblea e articolo precedenti) la situazione non si può definire così critica ed urgente. Un riverniciamento di muri e colonne è auspicabile, ma SOLO dopo aver installato le bacheche e aver fatto "graffittare" le serrande. Si pensava anche ad un incentivo ai condomini per la ristrutturazione dei portici, da finanziare con i soldi stanziati per il progetto.
- Illuminazione e rispetto delle regole. Per disincentivare i comportamenti scorretti (compresa la delinquenza), ci impegneremo a segnalare le zone a rischio per fare in modo che vengano ben illuminate, così da renderle meno appetibili per usi scorretti.
- Dehors. Eliminare tutti i Dehors non risolverebbe i problemi legati al rumore, in quanto la legge sul fumo spinge gli avventori a stanziare nella via anche se non possono sedersi comodamente ad un tavolo. Inoltre il dehors è sotto la diretta responsabilità del gestore e, in quanto protesi del locale, fa sentire gli avventori meno liberi di comportarsi in maniera scorretta. L'attuale legge vieta di installare dehors con adeguate misure anti-rumore, consentendo soltanto l'uso di ombrelloni. Senza bisogno di finanziarli, i gestori sarebbero disposti a costruire dehors esteticamente belli (magari tutti uguali) e il più possibile insonorizzati. La diretta responsabilità legale su ciò che accade nei dehors e nelle dipendenze dei locali potrebbe già essere un ottimo strumento per far sì che gli avventori della via vengano tenuti sotto controllo, anche perchè con così tanti locali, le zone senza un "locale responsabile" sarebbero pochissime. Comunque gli orari di chiusura dei dehors e dei locali sarebbero da discutere. Secondo me anche la clausola secondo cui è necessaria l'autorizzazione del Condominio risulta eccessiva. Io farei che, se il condominio non vuole il dehors può chiedere la rimozione coatta, attuabile però solo nel caso di unanimità da parte dei condomini. Ovviamente se a tale dehors vengono riconosciute infrazioni delle leggi vigenti (rumore, orari di chiusura, ecc..) sarà direttamente l'Amministrazione a revocarne l'autorizzazione.
Se qualcuno non è d'accordo con le mie proposte o vuole aggiungere qualcosa, si faccia pure avanti!
Il giorno prima (martedì 18) faremo un incontro preliminare per discutere di tali tematiche ed arrivare all'assemblea con le idee chiare su quello che è fondamentale chiedere.
l'incontro si articolerà nel modo seguente:
- dalle ore 17 alle ore 18 presso il Centro Sociale "La pace", via del Pratello 53, analisi delle tematiche relative a pulizia e decoro urbano in riferimento a quanto emerso nelle giormate di OST e di Gruppo di Iniziativa.
- dalle ore 18 alle ore 19 passeggiata di monitoraggio nell'area
Pratello
- dalle ore 19 alle ore 20 rielaborazione dei dati di monitoraggio e redazione di una sintesi da utilizzare come traccia di riferimento alla discussione con i responsabili e referenti di Settore.
Riguardandomi L'Istant Report dell'OST, i verbali delle Assemblee e il documento con le proposte del Comitato El Crusèl (documento dissociato dal Progetto del quale faccio parte, ma di evidente interesse per queste tematiche), ho fatto una analisi personale nel tentativo di riassumere quelle che sono le criticità segnalate dai cittadini e identificare le soluzioni che reputo più adeguate:
- Bacheche. Per ovviare all'antiestetica pratica di tappezzare i muri della via di volantini e manifesti, sarebbe opportuno installare varie Bacheche autorizzate nelle aree più prese di mira. Questo tipo di scambio di informazione (perchè comunque oltre ai manifesti di feste e locali ci sono anche annunci e volantini informativi di associazioni, comitati, parrocchie e quant'altro), secondo noi non deve essere semplicemente represso, anzi, vista la sua importanza va in un certo senso tutelato. allo stesso modo vanno tutelate la salute dei muri e l'estetica della strada. Tali bacheche dovranno essere in numero sufficiente e dovranno essere tenute in ordine tramite una pulizia periodica. Successivamente, chiunque attacchi volantini al di fuori delle bacheche dovrà essere punito.
- Murales. Prendendo atto che siamo più o meno tutti concordi nel valutare antiestetiche le Tag (firme scritte velocemente), non si può dire lo stesso dei murales completi. questi ultimi per molti sono addirittura di interesse artistico e quindi si pensava di istituire un bando attraverso il quale gli esercenti interessati possono farsi dipingere le serrande dai writer. E' appurato che una serranda con un dipinto non viene più deturpata dalle Tag. inoltre tale pratica darebbe modo di "sfogarsi" e mettersi in mostra a tutti i giovani che di solito fanno firme veloci più che altro per attirare l'attenzione e aumentare la propria notorietà. Gusti a parte, una via con una buona parte delle serrande dipinte sarebbe di sicuro interesse artistico per gli appassionati e non solo per loro. Inoltre tale bando potrebbe essere inserito in un happening che si occupi anche di sensibilizzare i giovani, aprire il dialogo e ridurre il conflitto, in modo che vedano i residenti come dei complici e non come dei nemici da combattere a suon di scarabocchi.
- Pulizia della strada. Si richiede il passaggio di netturbini con attrezzature adatte alla rimozione di feci e altri rifiuti non ripulibili con le normali scope. E' stato chiesto di cambiare l'orario di passaggio dei camion dell'HERA, ma secondo me non esiste un orario che potrebbe andare bene a tutti, senza contare che le pulizie comunali devono già tenere conto di molte altre cose per organizzare i turni di pulizia delle varie zone di Bologna..
- Raccolta differenziata. Visto il forte consumo (diurno e notturno) di bevande (alcoliche e non) nella zona, si pensava che potrebbe essere una buona idea quella di istituire il "vuoto a rendere" per gli esercizi del quartiere, in modo che ognuno sia incentivato a non abbandonare in giro i contenitori di tali bevande. In quest'ottica i gestori avranno poi dei canali agevolati per la raccolta differenziata (tipo una raccolta a domicilio), in modo da alleggerire il carico di lavoro sulle (poche) campane per vetro e lattine. Probabilmente non sono ancora molti i cittadini pronti ad una raccolta differenziata casalinga, però l'installazione di qualche bidone per i rifiuti "umidi" e per il solido riciclabile sarebbe auspicabile. Magari soltanto all'inizio e alla fine della via, dove c'è anche più posto e dove sarebbe più semplice per HERA venire a raccoglierli.
- Cestini. Come spesso accade in Italia, anche qui ci sono un sacco di cestini in via del Pratello (in quanto è una strada "in vista") ma nelle vie traverse tale servizio è assolutamente inadeguato. Chiediamo una copertura più omogenea.
- Bagni Pubblici. Una via frequentata come il Pratello (anche nell'ottica di recuperare un passaggio diurno) non può essere lasciata senza una sufficente copertura di luoghi dove evaquare i liquidi corporei. Chiediamo l'installazione di Bagni Chimici nelle zone critiche (ovviamente tenuti adeguatamente puliti e aperti anche di notte) e anche l'apertura serale del Bagno Pubblico sito nei pressi dell'Incrocio con via Pietralata, con adeguata segnalazione proprio in quell'incrocio. Questo bagno pubblico, nelle ore serali potrebbe essere anche un luogo per fare informazione sull'educazione civica e sensibilizzare i giovani. Tale pratica andrebbe allargata anche a tutti gli esercizi pubblici della via.
- Lavori Pubblici. Visto l'elevato costo e i notevoli disagi per i residenti, io non me la sentirei di chiedere una ripavimentazione della strada, anche perchè nell'ottica di eliminare quasi totalmente il traffico (vedere assemblea e articolo precedenti) la situazione non si può definire così critica ed urgente. Un riverniciamento di muri e colonne è auspicabile, ma SOLO dopo aver installato le bacheche e aver fatto "graffittare" le serrande. Si pensava anche ad un incentivo ai condomini per la ristrutturazione dei portici, da finanziare con i soldi stanziati per il progetto.
- Illuminazione e rispetto delle regole. Per disincentivare i comportamenti scorretti (compresa la delinquenza), ci impegneremo a segnalare le zone a rischio per fare in modo che vengano ben illuminate, così da renderle meno appetibili per usi scorretti.
- Dehors. Eliminare tutti i Dehors non risolverebbe i problemi legati al rumore, in quanto la legge sul fumo spinge gli avventori a stanziare nella via anche se non possono sedersi comodamente ad un tavolo. Inoltre il dehors è sotto la diretta responsabilità del gestore e, in quanto protesi del locale, fa sentire gli avventori meno liberi di comportarsi in maniera scorretta. L'attuale legge vieta di installare dehors con adeguate misure anti-rumore, consentendo soltanto l'uso di ombrelloni. Senza bisogno di finanziarli, i gestori sarebbero disposti a costruire dehors esteticamente belli (magari tutti uguali) e il più possibile insonorizzati. La diretta responsabilità legale su ciò che accade nei dehors e nelle dipendenze dei locali potrebbe già essere un ottimo strumento per far sì che gli avventori della via vengano tenuti sotto controllo, anche perchè con così tanti locali, le zone senza un "locale responsabile" sarebbero pochissime. Comunque gli orari di chiusura dei dehors e dei locali sarebbero da discutere. Secondo me anche la clausola secondo cui è necessaria l'autorizzazione del Condominio risulta eccessiva. Io farei che, se il condominio non vuole il dehors può chiedere la rimozione coatta, attuabile però solo nel caso di unanimità da parte dei condomini. Ovviamente se a tale dehors vengono riconosciute infrazioni delle leggi vigenti (rumore, orari di chiusura, ecc..) sarà direttamente l'Amministrazione a revocarne l'autorizzazione.
Se qualcuno non è d'accordo con le mie proposte o vuole aggiungere qualcosa, si faccia pure avanti!
Argomento:
OST,
Pulizia e Decoro Urbano
lunedì 10 marzo 2008
Resoconto Assemblea "Traffico e Pedonalizzazione"
Oggi ci siamo incontrati con il Responsabile Comunale del settore Traffico e Pedonalizzazione.
Ci è stata illustrata la storia degli interventi attuati in Pratello nel corso degli ultimi anni. Devo dire che la situazione attuale è visibilmente una situazione di passaggio inserita in un travagliatissimo iter in perfetto stile "italiano", pieno di modifiche, revisioni, correzioni, eccezioni che hanno portato a rendere contorta e poco funzionale l'intera faccenda.
Praticamente via del Pratello è divisa in 3 tronconi con regolamentazioni leggermente diverse. Ognuno di questi tronconi, inoltre, presenta 3 tipi di regolamentazioni per la sosta e la fermata (in base al tipo di veicolo e ai permessi del guidatore) e svariate eccezioni per il transito in base al tipo di veicolo e alla fascia oraria..
Una cosa da dire è che il responsabile ha dato l'impressione che l'Amministrazione abbia seriamente intenzione di tenere conto delle proposte, anche perchè la situazione è diventata così contorta proprio per via delle diverse criticità che sono emerse nel corso degli anni, che hanno portato il Comune a creare eccezioni per poter andare incontro alle esigenze di tutti.
In questo discorso è da sottolineare (a scanso di equivoci e per dimostrare un altra volta che in Pratello non comandano i gestori dei locali) che queste criticità sono quelle dovute alla presenza del Carcere Minorile, degli uffici di Polizia, di un paio di Passi Carrabili importanti, ma soprattutto della necessità di garantire ai residenti l'accesso alle proprie case e ai propri posti auto privati e non.
Riassumendo, le criticità che oggi sono state fatte presente all'Amministrazione sono:
- Carico e Scarico. Attualmente si può entrare in Pratello per carico e scarico dalle 9:00 alle 19:00. Questo ha poco senso e l'oriario dovrebbe essere ridotto. A mio parere un paio d'ore la mattina e un paio il pomeriggio sono più che sufficienti.
- Traffico notturno. Dopo le 20:00 chiunque può entrare in Pratello. Anche questo sembra poco sensato, tanto più in una via che di notte è frequentata anche più che di giorno..
- Sosta e Fermata. Attualmente le aree adibite a parcheggio sono fruibili per il carico e scarico e per i residenti, che però non potrebbero sostare per più di 30 minuti durante il giorno, mentre dalle 20:00 alle 8:00 possono stare quanto vogliono. Questo era stato fatto per lasciar parcheggiare i residenti la notte, ma si è fatto notare quanto i parcheggi siano così pochi, e gli "abusivi" così tanti, per cui è difficilissimo trovare un posto dopo le 20:00. A mio parere eliminando il "via libera" dopo le 20:00 il problema si ridimensionerebbe molto, ma rimarrebbe il fatto che nel tratto da via Pietralata al Carcere, le macchine e i motorini parcheggiati riducono troppo lo spazio di circolazione rendendo problematica la circolazione pedonale e ciclistica, anche se ad entrare in moto/macchina fossero davvero solo i residenti. In quel tratto sarebbe da vietare la sosta (ma non la fermata) anche ai residenti, almeno per come la vedo io.
- Fittoni o altri sistemi per proteggere la ZTL. L'amministrazione stava già valutando (con i classici tempi italiani..) di mettere dei fittoni per proteggere la zona a traffico limitato tra Pietralata e il Carcere che, attualmente, presenta pressocchè le stesse regolamentazioni del resto della via, ma che sembra invece non essere nemmeno un area pedonale.. Ci è stato detto che, nel giro di un paio di mesi concluderanno alcune valutazioni e decideranno se è il caso di mettere dei fittoni, o piuttosto usare altri sistemi (tipo le telecamere). Per quanto mi riguarda non amo molto il Tele-Controllo.. il problema dei fittoni è che le password per aprirli tendono a girare troppo e non assicurano una protezione completa alla ZTL. Però siamo stati tutti abbastanza concordi nel valutare quanto comunque abbiano portato benefici e quindi l'idea da parte nostra sarebbe di provare comunque a mettere dei fittoni. Ora vediamo cosa deciderà l'Amministrazione.
Alla luce di queste informazioni e dello scambio di opinioni avuto oggi, vediamo di elaborare un progetto che poi presenteremo e che, se l'Amministrazione è intenzionata a venire incontro ai cittadini come sembrerebbe, verrà tenuto in considerazione per i prossimi sviluppi tecnici e normativi relativi alla Pedonalizzazione del Pratello.
Ora se qualcuno vuole dire la propria opinione sugli argomenti, lo faccia pure, così ci portiamo avanti con la discussione e in assemblea si lavorà più efficacemente.
Ci è stata illustrata la storia degli interventi attuati in Pratello nel corso degli ultimi anni. Devo dire che la situazione attuale è visibilmente una situazione di passaggio inserita in un travagliatissimo iter in perfetto stile "italiano", pieno di modifiche, revisioni, correzioni, eccezioni che hanno portato a rendere contorta e poco funzionale l'intera faccenda.
Praticamente via del Pratello è divisa in 3 tronconi con regolamentazioni leggermente diverse. Ognuno di questi tronconi, inoltre, presenta 3 tipi di regolamentazioni per la sosta e la fermata (in base al tipo di veicolo e ai permessi del guidatore) e svariate eccezioni per il transito in base al tipo di veicolo e alla fascia oraria..
Una cosa da dire è che il responsabile ha dato l'impressione che l'Amministrazione abbia seriamente intenzione di tenere conto delle proposte, anche perchè la situazione è diventata così contorta proprio per via delle diverse criticità che sono emerse nel corso degli anni, che hanno portato il Comune a creare eccezioni per poter andare incontro alle esigenze di tutti.
In questo discorso è da sottolineare (a scanso di equivoci e per dimostrare un altra volta che in Pratello non comandano i gestori dei locali) che queste criticità sono quelle dovute alla presenza del Carcere Minorile, degli uffici di Polizia, di un paio di Passi Carrabili importanti, ma soprattutto della necessità di garantire ai residenti l'accesso alle proprie case e ai propri posti auto privati e non.
Riassumendo, le criticità che oggi sono state fatte presente all'Amministrazione sono:
- Carico e Scarico. Attualmente si può entrare in Pratello per carico e scarico dalle 9:00 alle 19:00. Questo ha poco senso e l'oriario dovrebbe essere ridotto. A mio parere un paio d'ore la mattina e un paio il pomeriggio sono più che sufficienti.
- Traffico notturno. Dopo le 20:00 chiunque può entrare in Pratello. Anche questo sembra poco sensato, tanto più in una via che di notte è frequentata anche più che di giorno..
- Sosta e Fermata. Attualmente le aree adibite a parcheggio sono fruibili per il carico e scarico e per i residenti, che però non potrebbero sostare per più di 30 minuti durante il giorno, mentre dalle 20:00 alle 8:00 possono stare quanto vogliono. Questo era stato fatto per lasciar parcheggiare i residenti la notte, ma si è fatto notare quanto i parcheggi siano così pochi, e gli "abusivi" così tanti, per cui è difficilissimo trovare un posto dopo le 20:00. A mio parere eliminando il "via libera" dopo le 20:00 il problema si ridimensionerebbe molto, ma rimarrebbe il fatto che nel tratto da via Pietralata al Carcere, le macchine e i motorini parcheggiati riducono troppo lo spazio di circolazione rendendo problematica la circolazione pedonale e ciclistica, anche se ad entrare in moto/macchina fossero davvero solo i residenti. In quel tratto sarebbe da vietare la sosta (ma non la fermata) anche ai residenti, almeno per come la vedo io.
- Fittoni o altri sistemi per proteggere la ZTL. L'amministrazione stava già valutando (con i classici tempi italiani..) di mettere dei fittoni per proteggere la zona a traffico limitato tra Pietralata e il Carcere che, attualmente, presenta pressocchè le stesse regolamentazioni del resto della via, ma che sembra invece non essere nemmeno un area pedonale.. Ci è stato detto che, nel giro di un paio di mesi concluderanno alcune valutazioni e decideranno se è il caso di mettere dei fittoni, o piuttosto usare altri sistemi (tipo le telecamere). Per quanto mi riguarda non amo molto il Tele-Controllo.. il problema dei fittoni è che le password per aprirli tendono a girare troppo e non assicurano una protezione completa alla ZTL. Però siamo stati tutti abbastanza concordi nel valutare quanto comunque abbiano portato benefici e quindi l'idea da parte nostra sarebbe di provare comunque a mettere dei fittoni. Ora vediamo cosa deciderà l'Amministrazione.
Alla luce di queste informazioni e dello scambio di opinioni avuto oggi, vediamo di elaborare un progetto che poi presenteremo e che, se l'Amministrazione è intenzionata a venire incontro ai cittadini come sembrerebbe, verrà tenuto in considerazione per i prossimi sviluppi tecnici e normativi relativi alla Pedonalizzazione del Pratello.
Ora se qualcuno vuole dire la propria opinione sugli argomenti, lo faccia pure, così ci portiamo avanti con la discussione e in assemblea si lavorà più efficacemente.
giovedì 21 febbraio 2008
Resoconto Assemblee "Cittadini e Istituzioni"
Visto che questo giornale nasce quando ormai il progetto è iniziato da qualche mese, vedremo di iniziare con un riassunto/resoconto di quello che è stato discusso nelle ultime assemblee.
Per una questione puramente tecnica si è scelto di dividere in due gruppi di lavoro i partecipanti, in modo da poter discutere in parallelo delle due macro-questioni e velocizzare i tempi.
Durante la prima assemblea dell’OST erano emerse una serie di questioni e di proposte per affrontare i vari problemi. Analizzandole meglio ci si è resi conto che le vie che ci si proponeva di percorrere erano da un lato quella di creare una serie di iniziative socio-culturali che contrastassero l’egemonia della cosiddetta “cultura dello sballo” (ma soprattutto ridessero vita al Pratello durante il giorno), e dall’altro quella di affrontare in modo costruttivo e il più possibile conciliante e rispettoso degli interessi di tutti, i problemi legati a sporco, rumore e sicurezza.
In questo articolo vi riassumerò quello che è emerso nelle assemblee che riguardano questo ultimo gruppo (chiamato "Cittadini e Istituzioni"), in quanto vi ho partecipato in prima persona. Per chi volesse, qui c’è il verbale ufficiale della nostra prima riunione.
Partendo dalle proposte e idee discusse durante l’OST, abbiamo fatto uno schema riassuntivo delle cose che erano maggiormente condivise cercando di concretizzarle in un progetto da presentare all’amministrazione.
Purtroppo, quasi per tutti i punti ci siamo trovati di fronte al problema di non avere idea di quanto in là ci si poteva spingere nelle richieste. Mi spiego, c’è gente che vorrebbe far chiudere i locali alle 11:30 di sera e lo sta chiedendo da anni. L’amministrazione (ovviamente) non può spingersi così oltre e quindi sta agendo a piccoli passetti facendo interventi mirati ad accontentare queste persone ma senza arrivare all’estremo di emanare una normativa che obblighi la chiusura prima di mezzanotte.. A parte che io reputo incivile ed assurdo che uno chieda queste cose almeno tanto quanto chiedere di far diventare il Pratello una via di solo divertimento e mandare via chi non è d’accordo. Il punto è che noi si voleva agire nel concreto, visto che ci sono dei soldi che devono essere investiti entro fine anno e sarebbe il caso di usarli bene. Quindi non aveva molto senso proporre, ad esempio, di far costruire dei dehors tutti uguali, esteticamente belli e il più insonorizzati possibile, se l’amministrazione aveva in mente di non lasciarli mettere per nulla e non ha nessuna intenzione di cambiare idea.. Allo stesso modo anche l’installazione di bacheche autorizzate per evitare che le persone attacchino cartelli sui muri rovinandoli, era un progetto che qualcuno dell’amministrazione doveva vagliare prima che si potesse presentare una richiesta ufficiale e dettagliata..
Quindi ci siamo trovati bloccati in partenza perché, come tutti ben sanno, i tempi della burocrazia italiana sono assai lunghi e tuttora siamo in attesa (sembra che prima di Pasqua forse riusciamo ad incontrarli..) di fare delle riunioni con dei rappresentanti dell’amministrazione, insieme ai quali si deciderà cosa trasformare in progetto subito, cosa modificare, e cosa non ha senso nemmeno proporre..
Le tematiche le trovate sul verbale, ma faremo comunque degli articoli specifici per ogni punto, perché da quello che ho capito, ci sono persone che cercano di alimentare (dopo averla creata..) una faida tra chi segue il progetto e chi non lo segue, dicendo che noi proponiamo cose fuori dal mondo, quando credo che, in realtà, i punti di disaccordo siano ben pochi.
Mi riallaccio ad una serie di cose lette nella bacheca del sito ufficiale (dove tali persone cercano di diffamare il progetto usando la retorica invece dell’obiettività e della critica costruttiva) per specificare che in Pratello non esistono 2 categorie contrapposte, l’una formata dai ricchi che approfittano della “movida” per far soldi con gli affitti e poi si lamentano del rumore, e l’altra formata dai gestori che vogliono solo guadagnare e dagli avventori che sono tutti delinquenti e irrispettosi. Io almeno la penso così e voglio sperare di non essere l’unico, oltre di non dover leggere cose del genere su questo blog. Direi che è ora di parlarne costruttivamente tutti insieme e trovare delle soluzioni che accontentino tutti e che siano davvero rispettose dei diritti altrui, perché parlare di rispetto del sonno di alcuni a discapito del rispetto del diritto a lavorare di altri è un modo di ragionare contradditorio, o no? (per la cronaca, io non ho un locale e non sono molto infastidito dal rumore, però credo sia giusto risolvere i problemi di tutti per una convivenza equa e civile).
Per una questione puramente tecnica si è scelto di dividere in due gruppi di lavoro i partecipanti, in modo da poter discutere in parallelo delle due macro-questioni e velocizzare i tempi.
Durante la prima assemblea dell’OST erano emerse una serie di questioni e di proposte per affrontare i vari problemi. Analizzandole meglio ci si è resi conto che le vie che ci si proponeva di percorrere erano da un lato quella di creare una serie di iniziative socio-culturali che contrastassero l’egemonia della cosiddetta “cultura dello sballo” (ma soprattutto ridessero vita al Pratello durante il giorno), e dall’altro quella di affrontare in modo costruttivo e il più possibile conciliante e rispettoso degli interessi di tutti, i problemi legati a sporco, rumore e sicurezza.
In questo articolo vi riassumerò quello che è emerso nelle assemblee che riguardano questo ultimo gruppo (chiamato "Cittadini e Istituzioni"), in quanto vi ho partecipato in prima persona. Per chi volesse, qui c’è il verbale ufficiale della nostra prima riunione.
Partendo dalle proposte e idee discusse durante l’OST, abbiamo fatto uno schema riassuntivo delle cose che erano maggiormente condivise cercando di concretizzarle in un progetto da presentare all’amministrazione.
Purtroppo, quasi per tutti i punti ci siamo trovati di fronte al problema di non avere idea di quanto in là ci si poteva spingere nelle richieste. Mi spiego, c’è gente che vorrebbe far chiudere i locali alle 11:30 di sera e lo sta chiedendo da anni. L’amministrazione (ovviamente) non può spingersi così oltre e quindi sta agendo a piccoli passetti facendo interventi mirati ad accontentare queste persone ma senza arrivare all’estremo di emanare una normativa che obblighi la chiusura prima di mezzanotte.. A parte che io reputo incivile ed assurdo che uno chieda queste cose almeno tanto quanto chiedere di far diventare il Pratello una via di solo divertimento e mandare via chi non è d’accordo. Il punto è che noi si voleva agire nel concreto, visto che ci sono dei soldi che devono essere investiti entro fine anno e sarebbe il caso di usarli bene. Quindi non aveva molto senso proporre, ad esempio, di far costruire dei dehors tutti uguali, esteticamente belli e il più insonorizzati possibile, se l’amministrazione aveva in mente di non lasciarli mettere per nulla e non ha nessuna intenzione di cambiare idea.. Allo stesso modo anche l’installazione di bacheche autorizzate per evitare che le persone attacchino cartelli sui muri rovinandoli, era un progetto che qualcuno dell’amministrazione doveva vagliare prima che si potesse presentare una richiesta ufficiale e dettagliata..
Quindi ci siamo trovati bloccati in partenza perché, come tutti ben sanno, i tempi della burocrazia italiana sono assai lunghi e tuttora siamo in attesa (sembra che prima di Pasqua forse riusciamo ad incontrarli..) di fare delle riunioni con dei rappresentanti dell’amministrazione, insieme ai quali si deciderà cosa trasformare in progetto subito, cosa modificare, e cosa non ha senso nemmeno proporre..
Le tematiche le trovate sul verbale, ma faremo comunque degli articoli specifici per ogni punto, perché da quello che ho capito, ci sono persone che cercano di alimentare (dopo averla creata..) una faida tra chi segue il progetto e chi non lo segue, dicendo che noi proponiamo cose fuori dal mondo, quando credo che, in realtà, i punti di disaccordo siano ben pochi.
Mi riallaccio ad una serie di cose lette nella bacheca del sito ufficiale (dove tali persone cercano di diffamare il progetto usando la retorica invece dell’obiettività e della critica costruttiva) per specificare che in Pratello non esistono 2 categorie contrapposte, l’una formata dai ricchi che approfittano della “movida” per far soldi con gli affitti e poi si lamentano del rumore, e l’altra formata dai gestori che vogliono solo guadagnare e dagli avventori che sono tutti delinquenti e irrispettosi. Io almeno la penso così e voglio sperare di non essere l’unico, oltre di non dover leggere cose del genere su questo blog. Direi che è ora di parlarne costruttivamente tutti insieme e trovare delle soluzioni che accontentino tutti e che siano davvero rispettose dei diritti altrui, perché parlare di rispetto del sonno di alcuni a discapito del rispetto del diritto a lavorare di altri è un modo di ragionare contradditorio, o no? (per la cronaca, io non ho un locale e non sono molto infastidito dal rumore, però credo sia giusto risolvere i problemi di tutti per una convivenza equa e civile).
Argomento:
OST
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