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il Resto del Pratello:
Informazione fatta dai Cittadini per i Cittadini

sabato 29 novembre 2008

Tavolo di Discussione su Sicurezza

Mercoledì 3 dicembre 2008 alle ore 18.00 presso "Sala Cenerini" del Quartiere Saragozza - Via Pietralata, 60 -
si terrà un nuovo incontro del Tavolo di Monitoraggio sulla Sicurezza nell'area del Pratello.

Immagino che stavolta ci saranno un bel po' di cose di cui parlare e ci saranno scintille.. ovviamente riporteremo qua quello che si dirà a beneficio di quelli che non potranno esserci.

venerdì 28 novembre 2008

Forze dell'Ordine, Pratello e Articolo 25

Oggi voglio togliermi un altro sassolino dalla scarpa, visto che ormai sto camminando su una soletta di ghiaia..

Non ci stancheremo mai di dire che i locali colpiti dall'Ordinanza del Sindaco non sono stati chiusi perchè recidivi nella violazione delle norme sulla vendita di alcolici d'asporto e sugli orari di chiusura, ma sono stati chiusi appellandosi all'Articolo 25 del Regolamento di Polizia. Tale articolo delega al gestore (in una misura non ben specificata e senza parlare dei mezzi a sua disposizione e dei suoi limiti di azione) il controllo delle pertinenze del suo locale affinchè "i frequentatori evitino comportamenti dai quali possa derivare pregiudizio alla quiete pubblica e privata, nonché all'igiene ed alla pubblica decenza".

Ovviamente tale articolo è talmente vago che i limiti oltre i quali un gruppo di avventori può essere definito fuori legge sono a totale discrezione dell'Istituzione che fa un sopralluogo, per cui appellandosi a questa regola si potrebbe chiudere il bar di fronte al liceo perchè all'uscita da scuola si formano rumorosi assembramenti di ragazzi.. ma il sassolino di cui parlavo non è questo.

In uno dei primi Tavoli per la Sicurezza organizzati dal Progetto Pratello, ho avuto modo di porre qualche domanda ad uno dei responsabili dei controlli delle Forze dell'Ordine in Pratello. Questa persona ci stava informando sui numerosi controlli che facevano, anche in orari serali e notturni e con svariati agenti in borghese, allo scopo di beccare i gestori che facevano i furbetti e vendevano alcolici fuori orario. A parte il fatto che qualcuno dei presenti sosteneva che non fossero abbastanza solerti e presenti, visto che ancora c'erano persone che si divertivano fino a tarda notte, il rappresentante delle Forze dell'Ordine era abbastanza orgoglioso di come stavano lavorando, e snocciolava dati sulla frequenza (praticamente 2 giorni di controlli ogni 10-15) e sull'efficenza delle sue truppe (agenti in borghese che facevano appostamenti di ore, mimetizzati come agenti segreti dei film). A quel punto, però, sono intervenuto io e gli ho fatto un paio di domande nel tentativo di capire se questi agenti fossero lì soltanto per fare multe ai locali o se già che c'erano si occupavano anche di tutelare l'ordine e la sicurezza pubblici...
Come pensate che sia andata a finire? Bhè, diciamo che io sono stato bravo a far finta di non essermi accorto delle evidenti contraddizioni tra le sue risposte e del fatto che si arrampicasse sugli specchi, ma il succo del suo discorso è stato che "la maggior parte delle volte" non potevano intervenire nel caso vedessero delle persone che infrangevano le leggi, innanzitutto perchè altrimenti la loro copertura sarebbe saltata e poi perchè gli spacciatori e i rissaioli (tutti extracomunitari anche a suo dire) erano molto difficili da cogliere sul fatto e comunque spesso il fermo non si trasformava in arresto per svariati problemi tecnici.
Ok. Sicuramente questa è una cosa risaputa, ma se le nostre Forze dell'Ordine non riescono a risolvere questi problemi, perchè accanirsi così tanto contro del rumore invece che accanirsi contro delle situazioni di illegalità e pericolo per i cittadini? E soprattutto, visto che si devono spendere soldi e che si mandano agenti in Pratello, perchè non mandare qualcuno che si apposti per fregare i delinquenti veri, invece che per fare una multa ad un gestore che vende birra da asporto dopo le 22?

Ma la vera domanda che mi sorge a questo punto non è nemmeno una di queste. In realtà mi domando (e su questo vi chiedo di riflettere) come mai questi agenti non si occupavano di dare una mano agli esercenti per controllare gli assembramenti più difficili, delegando invece a loro il rischio di intervenire per calmare gruppi di persone sbronze (che magari avevano bevuto in altri locali anche se poi stanziavano fuori dal suo..), pur essendo senza nessuna qualifica o potere persuasivo (il potere del distintivo..) in quanto semplici cittadini come gli altri? Ma soprattutto, perchè non aiutavano il gestore nell'identificare quando gli avventori fuori dal suo locale si trasformavano in un Assembramento contrario alla legge, e si limitavano a prendere nota o attendere che la situazione degenerasse per fare un bel verbale?

e la risposta che voglio darvi per queste domande è: "The answer, my friend, is blowing in the wind. The answer is Blowing in the wind."

giovedì 20 novembre 2008

Rave al Pratello?

Ed oggi voglio fare un post simpatico, così alleggeriamo anche la tensione di questi ultimi post. Volete sapere perchè? Bhè, devo dire che mi sento ridanciano dopo aver letto un articolo che riportava le deliranti dichiarazioni del Sindaco e del Crusel riguardanti gli eventi dello scorso weekend in Pratello.

l'articolo in questione è QUESTO

E cosa c'è da ridere, direte voi.. e in effetti ci sarebbe da piangere o da mettersi le mani nei capelli, ma invece a me viene da ridere perchè il sindaco per avvalorare le sue assurde metodologie da regime, chiama RAVE ILLEGALI le serate in Pratello di venerdì e sabato! ahahahah! Ma il bello viene quando poche righe più in basso le definisce NOTTI BIANCHE! Uhauhauhauha! E' un po' come il fatto che oramai se uno si ubriaca fuori da un bar invece che dentro una discoteca in periferia, lo si definisce DEGRADO...

Faccio un piccolo break da professorino, visto che sono un umanista.
Dicesi RAVE: manifestazioni musicali molto spesso illegali organizzate in tutto il mondo all'interno di aree industriali abbandonate o in spazi aperti, dalla durata di una notte (fino all'alba o oltre) o anche di alcuni giorni e sono caratterizzati dalla presenza di uno o più sound system e musica digitale ad alto volume.
Dicesi NOTTE BIANCA: un'iniziativa di alcune grandi città del mondo che consiste nell'organizzazione di spettacoli e intrattenimenti vari durante tutta una nottata. Spesso questa è accompagnata da un servizio straordinario dei mezzi pubblici o apertura prolungata di negozi o musei.

Ora forse capite dove stava la comicità di quelle dichiarazioni, vista l'evidente contradditorietà delle due definizioni e il fatto che la seconda prevede un numero di spettacoli e intrattenimenti maggiore di uno e dislocati in più luoghi contemporaneamente (oltre alla collaborazione del Comune con mezzi pubblici speciali e permessi per tenere aperti i negozi..). Ma il bello sta nel fatto che quello che è successo venerdì e sabato in Pratello non c'entra nulla né con l'uno e né con l'altro! AHAHAHAHAH! E qui si ride davvero di gusto!

La parte invece dove si ride a denti stretti è quella dove sia il Sindaco che il Comitato dichiarano che i gestori dei locali abbiano organizzato queste "feste di protesta" (chiamiamole così, per favore, perchè è la definizione che più si avvicina alla realtà) e addirittura li si addita come facenti parte di un qualche gruppo sovversivo che sta organizzando deliri di strada anche in altre zone della città! AHAHAHAH! Che cavolo continuano a fare i gestori se hanno queste capacità organizzative e di trascinamento di folla!? Potrebbero mettersi in politica che magari fanno qualcosa di meglio del nostro attuale Sindaco!
Questo maldestro tentativo di trasformare i gestori ingiustamente colpiti da un ordinanza ingnobile in pericolosi terroristi che minano la società civile, fa sorridere, ma è un sorriso amaro, visto che quello che passa all'opinione pubblica sono queste cavolate, come il fatto che i locali erano stati puniti perchè recidivi nella violazione delle norme sulla vendita di asporto e sugli orari di chiusura di dehors e locali (cosa ASSOLUTAMENTE FALSA).

A parte le battute, comunque, ci tengo a precisare che:
- venerdì io ero in Pratello e non ho visto NEMMENO UNO dei gestori incriminati
- come potete vedere io ho messo un annuncio sul blog dicendo di venire in Pratello a protestare, ma NESSUNO MI AVEVA DETTO DI FARLO. Ho saputo che altri amici ci andavano e ho colto la palla al balzo per provare a far confluire più gente possibile visto che sapevo che ogni sera si creavano capannelli e mini-manifestazioni spontanee. Quando sono arrivato lì c'era davvero molta gente e, in modo molto spontaneo, si è creato un vero e proprio spettacolo con giocolieri e musici (sax, minibatteria e fisarmonica), visto che gente abile in queste arti era presente e si era portata i propri strumenti. Evidentemente altri come me hanno detto agli amici di venire in pratello e il tam-tam ha raggiunto molte persone che volevano protestare e che si sono dirette in zona senza nemmeno sapere bene cosa ci avrebbero trovato (visto che nemmeno chi gli aveva detto di andarci aveva idea di cosa ci sarebbe stato..). Questo dovrebbe fare molto riflettere su quanta insoddisfazione c'è tra i giovani a Bologna..
- venerdì lo spettacolo è finito poco dopo la mezzanotte e l'assembramento si è diradato quasi del tutto intorno all'una. Sabato non c'ero, quindi nn voglio dire nulla a riguardo.
- alla fine dello spettacolo 4-5 persone hanno raccolto svariati sacchi di bottiglie e lattine da mettere nella raccolta differenziata, fino a quando è stato aperto in molti hanno usato il bagno pubblico e inoltre nessuno ha fatto atti di vandalismo. L'unica cosa che è successa è stato un inizio di rissa tra spacciatori extracomunitari che grazie ai cori e fischi della folla si sono subito dispersi.
- per il mio modesto parere, mandare decine di poliziotti in Pratello questo weekend potrebbe creare situazioni molto problematiche per l'ordine pubblico, perchè gli animi sono alquanto surriscaldati. Il punto è che sorge spontaneo domandarsi se forse questo non sia proprio quello che cercavano di ottenere con queste ordinanze (mentre si costruivano un alibi con i tavoli di discussione del Progetto Pratello): PORTARE IL CONFLITTO ALL'ESTREMO PER AFFOGARE NEL SANGUE LE ARGOMENTAZIONI E LA MOTIVAZIONE DEI DISSIDENTI.
E qui non c'è proprio più niente da ridere...



mercoledì 19 novembre 2008

Comitati Fantasma

Era da un po’ che meditavo di scrivere un articolo su questo argomento. Ma soprattutto era da un po’ che avevo detto al diretto interessato che lo avrei scritto… e ora mi sento abbastanza ispirato.

Tutti voi saprete che ormai ovunque ci sono dei Comitati che spesso si definiscono Comitati di Quartiere e che spesso sono uniti per la cosiddetta Lotta al Degrado. Quello che probabilmente molti di voi non sanno è che questi Comitati non sempre sono rappresentativi come dicono di essere e che alcune volte non hanno addirittura nessun contatto con i cittadini che dicono di rappresentare (pur non togliendo che probabilmente ce ne sono di persone che condividono le loro idee).

Ci sono comitati, per esempio, il cui direttivo praticamente coincide con il totale dei membri. Comitati nei quali ci sono 4-5 persone che decidono cosa fare e cosa dichiarare a nome dei cittadini del quartiere. Comitati in cui spesso ognuno di questi 4-5 membri prende autonomamente la decisione di dichiarare qualcosa a nome del Comitato intero (e quindi dei cittadini del Quartiere..).

Molti di questi Comitati sono nati seguendo la nuova definizione di Degrado diffusasi qualche anno fa grazie ai mass-media e ad abili oratori agitatori di folle, hanno cavalcato l’onda al momento giusto, sfruttando la crescente intolleranza da parte dei “cittadini per bene” rispetto agli stili di vita del “popolo della notte”, e sono riusciti a darsi un valore politico (o politicante) magari facendo delle raccolte di firme (di successo) per risolvere alcune particolari problematiche condivise, ma spesso senza discuterne i dettagli con chi li appoggiava..
Quello che non sapevano queste persone che li appoggiarono (e quello che non sapevate nemmeno voi probabilmente) è che alcuni di questi Comitati, dopo i primi focosi contatti con i cittadini, hanno smesso di fare assemblee pubbliche, hanno smesso di raccogliere firme, hanno smesso persino di informare i cittadini delle loro idee d’azione e delle loro iniziative, ma non hanno smesso di arrogarsi il diritto di essere gli Unici Veri Rappresentanti dei Cittadini, e soprattutto non hanno smesso di sfruttare in ogni occasione i dati di gradimento riscontrabili in quelle datate raccolte di firme, sostenendo di avere ancora l’appoggio di quelle persone anche in tutte le successive iniziative.

Tali Comitati, quindi, sono composti da persone che sfruttano il notevole peso politico che hanno guadagnato semplicemente per fare i loro interessi, che non sono disposti ad accettare mediazioni di nessun tipo, nemmeno con organi istituzionali, e che sono così arroganti dal non avere nemmeno cura di evitare di far capire che il loro Comitato è una farsa e che non ha nessun contatto con i cittadini che dice di rappresentare (salvo trovare qualche decina di comparse quando devono fare pseudo manifestazioni).

Voglio dire che io non mi sono mai permesso di scrivere una dichiarazione pubblica nella quale mi firmavo “i partecipanti al Progetto: Pratello, una via per Bologna”, per quanto fossi realmente in contatto con quasi tutti i partecipanti e per quanto scrivessi cose che sapevo condivise anche da loro (in quanto non facevo altro che riportare idee e valutazioni emerse dal dibattito in assemblea); mentre ci sono persone che fanno parte di Comitati che sono soliti fare dichiarazioni (pubbliche o private) firmandosi con il nome del Comitato. Persone alle quali ho chiesto esplicitamente, in quanto cittadino residente a Bologna, di essere avvertito quando facevano una riunione o quando dovevano divulgare un comunicato a nome del Comitato (e quindi dei residenti come me), ma che invece non mi hanno mai avvertito. Persone che hanno il coraggio di diffamare il Progetto Pratello dicendo che è composto da un gruppetto di persone in combutta con gli esercenti che fa di tutto per escludere gli altri dalle discussioni, quando loro sono i primi a non chiedere il parere di chi potrebbe avere idee diverse dalle loro (per esempio io..) e nemmeno degli altri. Persone che prima fanno una dichiarazione su una newsletter (alla quale partecipano anche figure istituzionali) firmandosi con il proprio nome e che poi, una volta messi a tacere dagli altri, rispondono continuando il discorso con una mail a nome del Comitato nella quale utilizzano anche toni di minaccia! E il tutto nel giro di un’oretta, nemmeno il tempo di sentire gli altri 4 membri del Comitato…

Quindi in conclusione, invito tutti a cercare di prendere contatto con i Comitati del proprio quartiere, perché io non posso fare nomi e quindi solo rifacendo le mie stesse esperienze potrete capire quali sono i Comitati Fantasma e quali sono i Comitati che rappresentano davvero il Quartiere…

Tremate gente!! Stanno arrivando gli Acchiappa-Comitati-Fantasmaaaaaa!!

lunedì 17 novembre 2008

Cosa sta succedendo in queste serate??

Scrivo questo articolo perchè immagino che qualcuno si stia domandando cosa stia mai succedendo in queste serate pratelliane di feste, schiamazzi, assembramenti, e manifestazioni spontanee.

Dunque, sono state molteplici le reazioni che ognuno di noi ha avuto dopo l'ennesima azione antidemocratica del nostro sindaco Cofferati. Intendo che a parte le differenze tra chi ha provato gioia e chi no, ci sono state diverse sfaccettature emozionali tra noi contrari. Chi ha provato disgusto, chi rabbia, chi un senso di impotenza, chi depressione, ecc.. Di conseguenza, anche le linee di reazione che ognuno ha deciso di intraprendere sono state molteplici e sviluppate contemporaneamente, e possiamo ipotizzare che vadano dall'aver gettato la spungna al meditare vendette di chissà quale tipo.

Di conseguenza, il cittadino nottambulo medio, mentre gli esercenti e i vari gruppi più o meno istituzionali si muovevano per altre vie, non ha trovato cosa migliore da fare che non l'andare in Pratello ugualmente, possibilmente facendo rumore e dando fastidio, ma senza fare danni, violenze, o simili (per chi non lo sapesse, ci sono stati alcuni ragazzi che a fine serata hanno raccolto diversi sacchi di vetro e lattine da mettere nella raccolta differenziata).
Dopo la prima sera, il tam tam cittadino ha sparso la voce che in Pratello c'era anche più gente del solito e che tutto questo aveva anche una motivazione di lotta contro lo stile da Sceriffo del nostro Sindaco.
E quindi, senza il bisogno di organizzare nulla di preciso, senza volantinare per la città, e senza un gruppo che organizzasse e manovrasse la folla, la protesta è sorta spontaneamente, e il gruppetto è diventato una moltitudine.

Per quanto ben lungi dall'essere tra i leader carismatici di questa protesta, mi sento di dire che condivido in pieno quello che sta accadendo in queste serate al Pratello e spero che la cosa vada avanti ancora per molto. E a chi pensa che non servano a nulla queste cose, io rispondo che forse serviranno a far capire ai membri dei comitati anti degrado del quartiere e alle istituzioni, che differenza c'è tra la definizione di "gruppo di persone che interagiscono bevendo qualcosa insieme" e il significato di "assembramento di persone che pregiudicano la salute e la sicurezza delle cose e delle persone". Più precisamente spero che questo weekend qualcuno di mia conscenza abbia capito quale è il vero significato delle parole "Schiamazzi Notturni".

Detto questo aspettiamo le prossime mosse istituzionali, anche se personalmente mi sento di dichiarare che, dopo aver appurato l'inutilità di cercare un dialogo con le istituzioni e con i "soliti disfattisti egoisti bigotti mascherati da paladini della giustizia", sarò ben pronto a sostenere, promuovere e divulgare ogni iniziativa volta a dimostrare il nostro dissenso. Se nessuno ci ascolta non serve dialogare ed è meglio limitarsi a protestare e lamentarsi, anche se magari non risolve nulla nemmeno quello ma almeno ci si sfoga e si dà fastidio a chi si comporta come se avesse la ragione divina dalla sua parte.

Concludendo invito tutti a continuare a venire in Pratello la sera, tanto state tranquilli che uno zoccolo duro di manifestanti spontanei lo trovate praticamente sempre.. e vi ricordo: portatevi da bere da casa!
;)

venerdì 14 novembre 2008

Manifestazione di protesta

In tutti questi giorni, ogni sera alle 22, si formavano delle manifestazioni spontanee di protesta.

questa sera la cosa è stata pubblicizzata molto e sarebbe bello essere in tanti davvero.

ci vediamo stasera (ma anche domani e i giorni seguenti..), venerdì 14 novembre in via del Pratello (indicativamente incrocio con pietralata) dalle 22 in poi. e portatevi da bera da casa!

mercoledì 12 novembre 2008

Incontro con le Istituzioni

Giovedì 13 novembre alle ore 14:30 si terrà un incontro tra gli esercenti e le istituzioni al Comune in Piazza Maggiore. l'ingresso è aperto a tutti anche se i posti non sono moltissimi, ma è comunque importante essere un buon numero anche fuori.

lunedì 10 novembre 2008

Coprifuoco al Pratello

Venerdì 7 novembre 5 locali del Pratello hanno ricevuto una ordinanza del Sindaco Cofferati che impone loro di tenere chiuse le serrande tra le 22 e le 6 del giorno dopo, con valenza immediata e durata fino al 7 novembre 2009.
Tale ordinanza nasce grazie al Decreto Maroni che attribuisce poteri speciali ai sindaci in materia di sicurezza urbana e incolumità pubblica, in quanto i locali che sono stati colpiti non avevano commesso nessuna infrazione che prevedesse una punizione di questo tipo.

i locali colpiti dall'ordinanza sono: Osvaldo, Tacaban, Mammuth, Barazzo e Và Pian. ma poco tempo fa anche altri locali in zona universitaria avevano subito restrizioni di questo tipo, come il bar noto come "I vecchietti" che è stato costretto a chiudere addirittura alle 18 (del resto chiudeva già normalmente alle 22)! Il sindaco tra l'altro ha lasciato trapelare il fatto che ci sono un'altra decina di locali sulla sua lista nera..

Per far capire quanto sia un provvedimento insensato e di stampo fascista, ci teniamo a sottolineare che NESSUNO dei locali del pratello raggiunti dall'ordinanza ha mai ricevuto sanzioni per la violazione al divieto di vendita di alcolici d'asporto dopo le 22, nè per la violazione dell'orario di chiusura, ed inoltre soltanto uno di questi ha preso nell'ultimo anno una multa per schiamazzi, il tutto nonostante la via fosse assediata da controllori in borghese (ce lo hanno anche detto al tavolo di discussione sulla sicurezza..) e i locali tempestati di controlli e ispezioni varie.

L'ordinanza infatti si appella praticamente solo all'articolo 25 del Regolamento di Polizia che impone ai gestori dei locali l'obbligo di vigilare sulle dipendenze del locale (10 metri attorno alle sue vetrine) affinchè non si creino situazioni che ledano la proprietà o le persone. Ci si chiede, visto che la suddetta regola è alquanto vaga e interpretabile, fino a dove si debbano (e possano) spingere i Vigili-Gestori e quando si possa definire "fuorilegge" un gruppo di persone fuori dal suo locale. Ma soprattutto ci si chiede se sia giusto costringere dei semplici gestori a dover fare i vigilantes quando invece dovrebbero pensarci le forze dell'ordine, e avere poi anche la faccia tosta di prendersela con loro se non riescono a far stare calmo un assembramento di persone che, tra l'altro, spesso non è nemmeno composto da avventori del suo locale.. Anzi, hanno anche dato la colpa ai gestori del fatto che le forze dell'ordine venissero contestate quando passavano per la via! ma ci rendiamo conto? se nemmeno le forze dell'ordine riescono a farsi rispettare come si può pretendere che ce la facciano dei semplici gestori?
Comunque secondo questo articolo, la punizione sarebbe una revoca della licenza per "il tempo necessario all'accertamento e la verifica delle misure idonee ad assicurare il giusto contemperamento tra le esigenze dell'attività dell'esercizio e la tutela della salute pubblica", ma grazie al decreto Maroni il Sindaco può decidere lui come risolvere certi problemi, e il nostro Sceriffo ha pensato bene che invece di applicare una legge ingiusta che già di suo ha una punizione alquanto dura, era meglio inventarsi da solo una punizione ancora più dura e senza possibilità di discuterne.

E' quindi solo grazie ad una serie di leggi assurde e/o facilmente adattabili alle proprie necessità che questi locali sono stati costretti a chiudere prima, anche perchè per le stesse mancanze potrebbero essere chiusi praticamente tutti i locali di bologna.

Altra cosa che la redazione si sente in dovere di segnalare è che tali provvedimenti non sono nemmeno stati accennati durante i tavoli di discussione sulla sicurezza organizzati dal Progetto Pratello Una Via Per Bologna. Fare un progetto per sentire cosa vogliono i cittadini e poi agire di testa propria senza nemmeno accennarglielo e senza aspettare che il progetto sia concluso, non è un comportamento da persona civile secondo noi. Speriamo quindi che il sindaco si scusi con noi per averci presi per i fondelli e averci fatto perdere un sacco di tempo (e soldi dei contribuenti), altrimenti perderebbe quel poco di credibilità che gli rimane quando parla di civiltà e di rispetto.

Comunque Segnaliamo (e segnaleremo) le iniziative popolari di cui verremo a conoscenza e invitiamo tutti a farci sapere ogni piccola cosa che faranno per protestare contro questa situazione assurda.

intanto Lunedì 10 novembre alle ore 14:00 all'incrocio Pratello Pietralata ci sarà un incontro per discutere della situazione.
e tutti i giorni in tutti i locali della via si può sottoscrivere una raccolta firme contro le suddette ordinanze.

mercoledì 5 novembre 2008

Incontro con i CANDIDATI alle primarie del PD

La Rete Unirsi organizza un incontro con i 4 candidati alle primarie ed altri autorevoli esponenti del centrosinistra per riflettere insieme su quale percorso i partiti, le associazioni e i cittadini possono condividere da qui alle elezioni amministrative.

UNITA', PARTECIPAZIONE, PROPOSTE PER IL FUTURO DI BOLOGNA

Giovedì 13 Novembre 2008 ore 20:30 presso la Sala Sirenella in via Andreini n° 4 (san Donato).

TEATRO DEL PRATELLO

dal 26 al 30 novembre 2008
24 e 25 novembre anteprime riservate alle scuole
presso Istituto Penale Minorile, via del Pratello 34, Bologna
feriali ore 21- festivi ore 17

L'ULTIMO VIAGGIO DEL GULLIVER
uno spettacolo di Paolo Billi

L'ingresso è subordinato al permesso dell'Autorità Giudiziaria
competente.
Il costo del biglietto è di euro 10.
Prevendita biglietti dal 27 ottobre 2008 presso Teatro del Pratello,
via del Pratello 23
lunedì e mercoledì ore 14-16, martedì e giovedì ore 10-13
per info: tel/fax 051/551211, e-mail prenotazi...@teatrodelpratello.it